ALLUVIONATI DAL 2009 ANCORA IN ATTESA DI CONTRIBUTI. SOLA (IDV): "ESISTE UNA LEGGE REGIONALE, CERCHIAMO DI FARLA APPLICARE AI CASI CONCRETI" PDF Stampa E-mail
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Martedì 24 Aprile 2012 17:58

Milano, 24 aprile 2012 – Anno 2009, Varese subisce una violenta alluvione estiva e molti cittadini (tra cui Alexandra, proprietaria di un ristorante ed albergo a 4 stelle) stanno ancora attendendo un aiuto concreto.

“La situazione è assurda e, in molti casi, dolorosa. Prendiamo ad esempio il caso di Alexandra Bacchetta – commenta Gabriele Sola, consigliere regionale IdV - . Ha subìto danni per un milione di euro e, per farsi ascoltare, da oltre un mese è costretta ad utilizzare lo strumento estremo dello sciopero della fame. Noi dell’ Italia dei Valori ci siamo attivati con un’interrogazione all’assessore competente per capire che cosa sia stato fatto sino ad oggi e per sollecitare un’azione immediata. Esiste una legge regionale del 2011 sulle calamità naturali, che prevede l'erogazione di contributi proprio per iniziative di primo soccorso e solidarietà ai residenti in zone colpite da eventi disastrosi. Alla luce di questa norma, come sta intervenendo la Regione?”.

“Sulla vicenda è stata recentemente presentata anche una mozione urgente di sostegno - conclude Sola - ma i blandi ritmi di lavoro del Consiglio regionale non hanno ancora permesso all'Aula di esaminarla. Anche per questo motivo, noi dell'IdV abbiamo pensato di affiancare l’impegno della mozione con l’azione chiarificatrice dell’interrogazione: la solidarietà a parole non è più sufficiente”.

In merito a questa vicenda, intervengono anche gli esponenti IdV attivi sul territorio. Il referente per il comune di Varese, Alessandro Milani: “Se il cittadino non può affidarsi alle Istituzioni in caso di evidenti difficoltà, vuol dire che siamo di fronte ad un difetto della democrazia”. Aggiunge l’esponente IdV della Valceresio, Roberto Di Giandomenico: “Ricorrere ad azioni estreme come lo sciopero della fame per reclamare un puro e semplice diritto, evidenzia l’assenza dello Stato e la mancata risposta delle istituzioni all’appello dei suoi cittadini”.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Aprile 2012 18:01
 
Noi, contrari a privatizzazione acqua e beni comuni PDF Stampa E-mail
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Sabato 07 Gennaio 2012 20:31

 L'Italia dei Valori è un partito liberal democratico e quindi nella propria proposta politico-economica ritiene necessario puntare sulle liberalizzazioni. Siamo favorevoli ad aprire tutti quei mercati governati da oligopoli e monopoli, a partire da quel sistema bancario controllato dalle fondazioni che, a loro volta, controllano gli istituti di credito e quindi buona parte del debito pubblico italiano. Riteniamo, inoltre, che le professioni debbano essere libere e aperte all'ingresso dei giovani.

L'IdV è invece contraria alla privatizzazione dell'acqua e di tutti i beni comuni, non solo perché bisogna assolutamente rispettare il referendum e il volere dei cittadini, ma perché vi sono dei servizi d'interesse generale che non possono essere consegnati alla speculazione. Vigileremo quindi per evitare che l'unica privatizzazione nel nostro Paese riguardi l'acqua, tema su cui si sono espressi milioni di italiani attraverso uno strumento di democrazia diretta come il referendum.

Questo è un periodo in cui vanno di moda parole come flessibilità, crescita e liberalizzazioni. Purtroppo, la flessibilità da necessaria flessibilità d'impresa si è trasformata in precariato. La crescita, con l'ultima manovra, è stata ridotta in tasse sul lavoro e sulle aziende. Per l'IdV le liberalizzazioni devono garantire l'apertura dei mercati, l'abbattimento delle corporazioni, la nascita di nuova imprenditoria e la crescita delle piccole e medie imprese, finalmente sgravate dal peso della burocrazia.

Per questo, chiediamo al governo di avere coraggio e di definire i settori strategici per l'Italia stabilendo così, sin da subito, il ruolo preciso e trasparente dello Stato. Si può liberalizzare immediatamente, in modo chiaro e nell'interesse dei cittadini, offrendo ai giovani la possibilità di intraprendere e abbattendo tutte quelle barriere burocratiche che impediscono la libera impresa.

Antonio Di Pietro, Presidente dell'Italia dei Valori

Maurizio Zipponi, Responsabile lavoro e welfare Italia dei Valori

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Gennaio 2012 20:33
 
Costi della politica: la mia lettera aperta a Mario Monti PDF Stampa E-mail
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Venerdì 06 Gennaio 2012 20:57

 

Illustrissimo Professor Monti,

come certamente Ella ricorderà, i Gruppi Parlamentari dell'Italia dei Valori hanno inteso conferire a Lei ed al Suo Governo una fiducia motivata, formalmente depositata in Parlamento, fondata su contenuti chiari, precisi ed inequivocabili.

Parte essenziale della nostra fiducia era basata sulla significativa decurtazione dei costi della politica e sull’equità sociale. L'opera di razionalizzazione istituzionale rappresenta, infatti, una “questione di credibilità” dinanzi all’Italia e non solo si rivela urgente sotto il profilo finanziario, ma si rende necessaria per tentare di riavvicinare i cittadini alle istituzioni, vista la delicata fase che sta attraversando il Paese.
Nell'ambito delle Sue comunicazioni programmatiche, Lei ebbe a dichiarare che: «Di fronte ai sacrifici che sono stati e che dovranno essere richiesti ai cittadini, sono ineludibili interventi volti a contenere i costi di funzionamento degli organi elettivi».

Tale ineludibilità, Illustre Presidente, implica necessariamente un immediato, efficace e reale intervento in tal senso, partendo da tutto ciò che è possibile fare subito dando così al Paese il buon esempio. Le nostre proposte sono:

- Soppressione immediata delle Province con compiti, funzioni e personale dipendente da affidare a Comuni e Regioni;

- Diminuzione del numero dei deputati e dei senatori (complessivamente a 500), dei componenti dei consigli e delle giunte regionali;

- Riduzione di tutti i consigli di amministrazione delle società pubbliche mentre in quelle che hanno fatturati minimi vanno sciolti o ridotti ad un solo componente;

- Riduzione dell'indennità e soppressione degli assegni vitalizi per i membri del Parlamento e dei consiglieri regionali, nonché il contestuale incremento delle dotazioni del fondo nazionale per le politiche sociali;

- Modifiche al rimborso delle spese per consultazioni elettorali;

- Soppressione del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, per la riduzione dei costi della politica;

- Soppressione dei rimborsi delle spese di viaggio e di trasporto per i parlamentari cessati dal mandato;

- Modifiche con tagli sostanziali alle sedi di rappresentanza delle regioni all'estero e all'istituzione di un 'Palazzo Italia' a Bruxelles;

- Taglio radicale della dotazione e l'uso di autovetture di servizio delle pubbliche amministrazioni;


E’ importante che la parola “equità” da Lei usata trovi una coerenza tra il dire e il fare del governo, in particolare sulla riduzione dei costi della politica, anche con provvedimenti legislativi urgenti.
Questo, nella piena consapevolezza che i cittadini, martoriati ed angosciati dalla perdurante crisi economica e dall’ultima manovra finanziaria, possano riscontrare un cenno di dignità da parte delle Istituzioni repubblicane. Sappiamo bene che alcuni provvedimenti non rientrano nelle competenze del governo, ma la maggior parte di essi possono essere presi in considerazione.

A tal proposito, allego alla presente l’elenco delle proposte da noi presentate in Parlamento.

Con i miei più cordiali saluti,

 

On. Antonio Di Pietro
Presidente nazionale
Italia dei Valori

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Gennaio 2012 21:04
 
DISCORSO DI AUGURI DA UN VERO PRESIDENTE PDF Stampa E-mail
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Sabato 31 Dicembre 2011 19:45

Il discorso di fine anno del Presidente Pertini del lontano 1983 ma  sempre attualissimo.

Lui che diceva: "La politica prima di tutto deve essere fatta con le mani pulite. Se c'è qualche scandalo, se c'è qualcuno che da scandalo. Se c'è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato.."

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 31 Dicembre 2011 19:56
 
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